Il Giornale di Napoli

Meret carica il Napoli: “Partiti bene, ora puntiamo a vincere tutto!”

Il portiere azzurro Alex Meret ha parlato ai microfoni di Radio CRC, emittente partner della SSC Napoli, soffermandosi sul momento della squadra di Conte dopo la vittoria sul Sassuolo.

L’avvio di stagione
«Siamo partiti bene, con una prestazione fatta di attenzione e sacrificio. Abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato, con una vittoria in trasferta che ci ha dato fiducia. L’atteggiamento della squadra è stato ottimo e ci ha facilitato le cose. Era importante cominciare con il piede giusto».

Sul modulo: «Abbiamo chiuso la scorsa stagione già con questo sistema, quando Jack giocava più vicino a Lukaku. È una soluzione che conosciamo: per me non cambia molto, forse varia la pressione sui giocatori offensivi. Ma ognuno sa bene cosa fare, grazie al lavoro che svolgiamo durante la settimana».

Obiettivi e ambizioni
«L’asticella va alzata sempre, ma con umiltà e dedizione. Proveremo a vincere tutte le partite e ad arrivare il più lontano possibile in ogni competizione. La voglia di fare bene è tanta e daremo sempre il massimo».

Leadership e gruppo
«Mi sento tra i più esperti, conosco la piazza e i tifosi. Cerco di essere un riferimento per i nuovi e per i giovani, sempre a disposizione. Sono felice di essere qui da tanti anni, mi sono trovato bene fin dal primo giorno».

Su Savic: «Con Vanja c’è un ottimo rapporto, una competizione sana come deve esserci tra portieri. L’importante è farsi trovare pronti, a prescindere da chi gioca. I nuovi si sono inseriti bene perché arrivati presto: siamo un gruppo unito, con ragazzi che lavorano seriamente ogni giorno».

Il rapporto con i tifosi
«Nei ritiri ci hanno fatto sentire grande sostegno: per noi è fondamentale. Faremo di tutto per regalare loro soddisfazioni».

I ricordi e le parate
«Napoli-Cagliari del 23 maggio? Una grandissima emozione: scudetto vinto all’ultima giornata, una serata bellissima. Spero di rivivere presto sensazioni simili. La parata più bella? Difficile sceglierne una: penso a quelle fatte a Cagliari o a Genova. La forza è stata quella del gruppo, con spirito di sacrificio e voglia di aiutarsi sempre. Anche davanti all’errore, ci si sostiene a vicenda».

Regola degli otto secondi
«Serve a ridurre le perdite di tempo, soprattutto per chi è in vantaggio. Noi portieri dobbiamo essere più rapidi, ma non credo cambierà molto».

Gattuso e la Nazionale
«L’ho sentito quest’estate, poche parole. Far parte del giro della Nazionale è sempre motivo di orgoglio: se arriverà la chiamata, sarà una grande soddisfazione».

Exit mobile version